Senz’auto: è nato un progetto.

paolo smile bwMi chiamo Paolo Pinzuti, ho 34 e sono pulito da quasi due anni.

Non ho mai posseduto un’automobile, ma per un breve periodo della mia vita ho avuto a disposizione un’auto aziendale.

Nella mia vita ho vissuto in posti molto diversi tra loro: in provincia di Varese e di Monza, a Forlì, a Mallorca, Brema, Norimberga, Kassel e oggi vivo in Turchia, nella città di Smirne. Anche senz’auto sono riuscito a condurre una vita estremamente piacevole e ricca di soddisfazioni: con i (tanti) soldi risparmiati mi sono permesso di viaggiare e di visitare luoghi lontani, anche per periodi di tempo abbastanza lunghi. Non avendo un’auto da mantenere, anche i periodi di disoccupazione non sono mai stati troppo duri.

Certo, ho dovuto sostenere dei compromessi: niente spesa al centro commerciale fuori città, ma solo nel quartiere dove ormai sono amico di tutti i negozianti (ieri il pasticcere mi ha visto un po’ giù di morale, mi ha fermato e mi ha regalato un dolcetto appena sfornato), tessera annuale dei mezzi pubblici, perfetta conoscenza delle reti di trasporto pubblico, qualche amicizia tra i tassisti del quartiere, tanta bicicletta e niente tessera della palestra.

Chiarisco subito: non sono contrario all’automobile in se che, anzi, ritengo sia un mezzo di trasporto fantastico, ma sono profondamente disgustato dalla motorizzazione di massa che ha portato le nostre città a diventare dei luoghi inquinati e invivibili, in cui ogni giorno si consumano delle lotte disumane per lo spazio.

Appartengo a quella generazione che da bambini poteva giocare in strada, poteva andare a scuola da sola e trascorrere i pomeriggi in giro e l’importante era tornare a casa prima che facesse buio.  Guardando le nuove generazioni, penso di essere stato molto fortunato. In qualche modo è successo che un giorno la convinzione che tutti debbano necessariamente possedere un’auto abbia scalzato il diritto a vivere in città pulite e sicure e vorrei poter tornare indietro.

Questo spazio web nasce quindi come strumento di resistenza e per diffondere consapevolezza perché un futuro diverso per i nostri figli e per le nostre città è possibile. Ho aperto questo spazio web, ma non lo voglio considerare mio, bensì di tutti coloro che vorranno sognare città diverse. Se anche tu sei pulito e vuoi raccontare come fai a sopravvivere senz’auto, scrivimi. Pubblicherò volentieri la tua testimonianza.

Scrivi anche se hai dei dubbi o delle domande su come fare a… troveremo una soluzione insieme.

E per essere informato su quello che avviene nel mondo senz’auto, iscriviti alla pagina Facebook.

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20 thoughts on “Senz’auto: è nato un progetto.

  1. Io la macchina la abbandoneri sono gia ciclista. Ma per mia moglie e dura e traumatica io in cambio uso auto piu vecchie di 10 anni che va a metano e per andarci in due costa meno del treno e gia in garage ho 2 carrelli per trasporto spesa con la bici , certo non ho problemi di traffico abito in provincia

  2. Io ne possiedo mezza, di automobile, la bici è invece tutta mia. Purtroppo devo utilizzare l’auto per il trasporto truppe, qui in campagna, non ci sono alternative nè piste ciclabili o strade sicure, ma è in bici che si torna ad una dimensione umana. Che si raggiunge un giusto compromesso con le esigenze di mobilità, la propria salute e la propria coscienza. Se non riesco a pedalare almeno una trentina di km al giorno mi sento defraudata della mia libertà.

      • spesso avviene, parlando alle persone dell’esigenza di ridurre il traporto a motore di massa che si chiedano come si faccia con i figli oppure quando fa freddo ma la risposta si trova già vedendo come si spostano i danesi e gli olandesi ad esempio questi popoli dimostrano che il motivo della poca ciclabilità in italia non è assolutamente di natura pratica ma solo di natura mentale e culturale.

      • hmm. questa cosa di usare “i figli” come scusa per non portare a compimento i propri ideali o sminuire quelli altrui. comodo.

      • Attenzione. Nessuna obiezione. Io vivo a venezia e qui le auto sono illegali, per fortuna. Lo chiedevo per sapere se nel blog si sarebbe parlato anche di questa “comodità” dell’essere genitore per cui (in alcuni casi, specie per la salute) la macchina è davvero una scelta di responsabilità genitoriale. Mi spiace davvero di essere stato frainteso.Però ammetto che in realtà adoro sminuire gli ideali altrui. Come tutti.

      • Per me i figli sono assolutamente un motivo in piu` per non usare la macchina (e in generale per sforzarsi di non trovare scuse e accettare compromessi evitabili) sia per lasciare loro un mondo migliore, sia per far si che domani abbiamo il coraggio di continuare a migliorar(se)lo.
        Riguardo alla salute: i mezzi pubblici, forse, possono essere un problema per la salute dei piccoli e non solo, ma la bici di sicuro no!
        (ho due figlie che viaggiano sempre con me in bici, anche con pioggia o neve)

      • Dimostrando la mia veneranda eta`, quando andavo alle elementari passava davanti a casa un Fiat 242 carrozzato scuolabus.
        All’asilo invece passava un Volkswagen T2 Kombi.
        Misteriosamente alle scuole medie dato che avrei dovuto usare i bus di linea i miei iniziarono a portarmi a scuola in automobile…

        Ogni tanto passo davanti alla mia vecchia scuola elementare all’ora dell’ingresso dei bambinI si tratta di un coacervo di vari furgoni privati che occupano tutti i posti disponibili per il parcheggio, e fino all’anno scorso esisteva il servizio scuolabus, che vedevo arrivare semivuoto….

  3. ebbene si, è possibile. almeno senza l’auto di proprietà, perlomeno in città che adottano il carsharing. L’ho fatto per tre anni e lo rifarei subito se non fosse un pò rischioso per la vita di coppia.ho due figlie che ormai sono quasi autonome ma la macchina non l’ho avuta quando loro avevano tra i 2 e 6 anni. prima o po ve la racconto!

  4. Delle auto riconosco appena il colore, la forma a volte. Entro nelle auto di altri e bacio conducenti sconosciuti. A diciotto anni mi sono fermamente opposta alla scuola guida. ho cercato di prendere la patente 4 anni fa ma il tizio ha gettato la spugna alla terza lezione. Uso i mezzi pubblici, a parte d’estate, normalmente ci si sta bene e si possono guardare le facce delle persone tristi e incazzate. Quindi, si osserva il mondo da un piano privilegiato. Si legge un bel libro, ci si dà un po’ di cipria e si riflette. Vivo fuori Roma e ogni volta che mi sposto ho l’impressione di fare un viaggio. Forse, osservandola da qui, la vita ha un odore diverso. Non fosse per gas di scarico di chi usa l’auto.

  5. Io sono a metà del guado…. Abbiamo due figli di 4 e 6 anni. Se ti interessa ti racconto meglio in un email privata, dimmi tu. Intanto ti dico che viviamo a Roma e andiamo a piedi e in bici ovunque. Ma la macchina la abbiamo, ha appunto 4 anni. Stiamo valutando se venderla, ma il problema, e qui se puoi aiutarmi ne sarei felice, è che la usiamo molto in estate quando andiamo dalle famiglie di origine dove non c’ è macchina altrui utilizzabile. Sono posti di campana o mare dve senza macchina è in effetti molto scomodo o viene meno la possibilità di aiutare anche un po’ i onni che sono senza macchina. Stiamo valutando il noleggio. L’impressione è che complessivamente ci costerebbe come tenerci la macchina…. che fare????

  6. Da quando sono senza macchina (non per mia volontà) la mia vita è migliorata, mi sento più libero, non pago l’assicurazione, non pago il parcheggio, non pago la manutenzione, non pago il bollo, non faccio la benzina, morale della favola i miei risparmi stanno aumentando.

  7. Sono molto lontana da questo stile di vita che ammiro e rispetto comunque molto. Abito in un piccolo paese che non ha una rete efficiente di trasporti pubblici… Per di più, le persone che fanno parte delle mia vita abitano lontano in paesi ancora più isolati del mio… Sinceramente non riesco ad immaginarmi senza un’automobile nella vita che conduco ora.
    Però ogni volta che vado in una città estera (Londra, Parigi, Monaco…), l’automobile non mi manca, sfrutto i mezzi pubblici e probabilmente se vivessi in una città così, dove autobus o metropolitane viaggiano quasi a tutte le ore del giorno e della notte, non sentirei neanche la necessità di acquistarla, un’automobile.

  8. Ho sessant’anni e non ho mai avuto l’automobile. Inzialmente per congenita e un po’ prevenuta incompatibilità con l’idea di guidare, rafforzata da un grave incidente automobilistico occorsomi nella prima giovinezza che mi fece toccare con mano quale responsabilità pendesse sul capo di chi guida un mezzo, per sè stesso e per gli altri … poi perchè, sostanzialmente, non ne ho mai avvertito il bisogno.
    Non ho mai voluto ammantare questa mia scelta peronale di una patina ideologica di tipo particolare, però mi ha sempre stupito quanto poche siano le persone di conclamata fede ecologista che sappiano farne veramente a meno. E, aggiungo, ho spesso sentito e continuo ancora a sentire da parte di chi sa di questo mio stile di vita lo stigma della “diversità”, specialmente nei confronti di perona di sesso maschile.
    Aggiungo che non ho figli nè familiari a carico, e che vivo in una città – Trieste – mediamente servita dai mezzi pubblici, di cui sono indefesso fruitore.
    Se una testimonianza può servire, confermo che la mia esistenza dimostra come si possa condurre una vita discreta e soddisfacente anche escludendo dal proprio orizzonte l’uso in proprio di un’automobile!

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